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Foresta del Cansiglio: La Magia dei suoi Boschi e le sue Leggende

La foresta del Cansiglio , situata tra Veneto e Friuli-Venezia Giulia, è una delle aree boschive più suggestive d’Italia. Con i suoi paesaggi mozzafiato, la ricca biodiversità e le leggende che la avvolgono, questa foresta rappresenta un luogo ideale per gli amanti della natura, degli escursionisti e di chi desidera immergersi in un’atmosfera quasi fiabesca.


La Storia della Foresta del Cansiglio

La foresta del Cansiglio ha origini antichissime, risalenti a oltre 10.000 anni fa. Un tempo utilizzata come riserva di legname per la Repubblica di Venezia, veniva chiamata “Bosco d’Alpago” e forniva materiale per la costruzione delle navi della Serenissima. Oggi, è una riserva naturale protetta gestita dal Corpo Forestale dello Stato, nota per la sua flora e fauna uniche.

Durante il Medioevo, la foresta era considerata un luogo sacro dagli abitanti locali, che la vedevano come un rifugio spirituale. Nel corso dei secoli, la foresta del Cansiglio è stata testimone di eventi storici significativi, tra cui battaglie e passaggi di eserciti durante le guerre napoleoniche. Durante la Seconda Guerra Mondiale, la zona è stata teatro di scontri tra partigiani e truppe nazifasciste, lasciando tracce ancora visibili oggi nei sentieri e nelle grotte.


Flora e Fauna della Foresta

Il bosco del Cansiglio si distingue per la sua vasta estensione di faggete, abeti rossi e bianchi, che creano un ambiente ideale per numerose specie animali. Tra queste, spiccano il cervo, il capriolo, la volpe e il tasso. Non mancano rapaci come l’aquila reale e il gufo reale, che trovano rifugio tra i rami secolari degli alberi.

La foresta ospita anche alcune specie vegetali rare, come l’orchidea selvatica e il pino mugo, che crescono solo in determinate condizioni climatiche. I funghi, tra cui porcini e finferli, sono particolarmente abbondanti durante l’autunno, rendendo il Cansiglio un paradiso per i cercatori di funghi.


Le Leggende Veritiere della Foresta del Cansiglio

1. I Mazarol: Gli Spiriti Protettori del Bosco

I Mazarol sono piccole creature mitologiche che appartengono al folclore delle Prealpi venete e friulane. Secondo le credenze locali, questi esseri simili agli gnomi vivono nei boschi del Cansiglio e proteggono la natura dagli intrusi. Si dice che abbiano cappelli rossi e vestiti colorati e che siano particolarmente attivi durante la notte. I pastori e i boscaioli del passato raccontavano di aver sentito risate e bisbigli provenire dal bosco, attribuendoli ai Mazarol. Questa leggenda è stata tramandata oralmente per generazioni ed è ancora oggi parte integrante della cultura locale.

2. Il Tesoro dei Partigiani

Durante la Seconda Guerra Mondiale, il Cansiglio fu teatro di numerosi scontri tra partigiani e truppe nazifasciste. Si narra che alcuni gruppi di partigiani abbiano nascosto armi, munizioni e persino oro in alcune grotte della foresta per evitare che cadessero nelle mani del nemico. Alcuni abitanti del luogo sostengono che alcuni di questi nascondigli non siano mai stati scoperti e che le grotte custodiscano ancora segreti del passato. Anche se non ci sono prove concrete, questa storia è ben documentata nelle testimonianze orali degli anziani della zona.

3. La Grotta del Cervo e i Riti Pagani

La Grotta del Cervo , situata all’interno della foresta, è un sito archeologico di grande importanza. Durante il Paleolitico, questa grotta era utilizzata come rifugio dagli antichi cacciatori-raccoglitori. Tuttavia, alcune leggende locali suggeriscono che la grotta fosse anche un luogo di culto pagano. Si racconta che gli abitanti dell’Altopiano del Cansiglio celebrassero qui riti dedicati agli spiriti della natura, invocando protezione per le loro coltivazioni e mandrie. Questa tradizione è stata tramandata attraverso poesie e canti popolari locali.

4. Il Fantasma del Boscaiolo

Questa leggenda è legata alla storia del taglio del legname durante il dominio della Repubblica di Venezia. Si narra che un boscaiolo, ingiustamente accusato di furto di legname, sia stato condannato a morte e impiccato all’interno della foresta. Da allora, alcuni abitanti del luogo raccontano di aver visto un’ombra vagare tra gli alberi durante le notti di tempesta, accompagnata dal rumore di un’accetta che colpisce il legno. Questa storia è stata documentata in alcuni scritti locali del XIX secolo.

5. Il Richiamo delle Campane Perdute

Un’altra leggenda affascinante riguarda le campane di una chiesetta medievale che si trovava nei pressi della foresta. Si dice che durante un’invasione, le campane furono nascoste in una grotta per proteggerle dai saccheggiatori, ma nessuno riuscì mai a ritrovarle. Ancora oggi, alcune persone sostengono di sentire un debole tintinnio provenire dal bosco, specialmente durante le notti di luna piena. Questa storia è stata raccolta negli anni ’70 da etnografi locali che hanno intervistato gli anziani della zona.


Attività e Percorsi Escursionistici

I boschi del Cansiglio offrono numerosi sentieri escursionistici adatti a tutti i livelli di preparazione. Tra i percorsi più suggestivi, spicca quello che conduce alla Grotta del Cervo, un sito archeologico dove sono stati ritrovati resti risalenti al Paleolitico. La grotta, situata a circa 1.000 metri di altitudine, è un luogo di grande interesse scientifico e culturale.

Per gli appassionati di mountain bike, ci sono piste panoramiche che attraversano la foresta, regalando scorci indimenticabili. In inverno, la zona diventa meta ideale per gli amanti dello sci di fondo e delle ciaspole, grazie alla neve che copre il terreno creando un paesaggio incantato.


Il Clima e le Condizioni Ambientali

La foresta del Cansiglio gode di un microclima particolare, caratterizzato da temperature miti in estate e fredde in inverno. L’altitudine media di 1.000 metri contribuisce a creare condizioni ideali per la crescita di alberi e piante tipiche delle zone montane. La presenza di sorgenti naturali e ruscelli alimenta l’ecosistema locale, garantendo un habitat ideale per la fauna.


Come Arrivare e Consigli Utili

La foresta del Cansiglio è facilmente raggiungibile in auto o con mezzi pubblici. Da Pordenone o Treviso, si può seguire la strada provinciale che conduce all’Altopiano del Cansiglio. Si consiglia di visitarla in primavera o autunno, quando il clima è mite e i colori della natura sono al loro massimo splendore.

Portate sempre con voi acqua, scarpe comode e una mappa dei sentieri per godervi al meglio l’esperienza. Durante l’inverno, assicuratevi di avere abbigliamento adeguato per affrontare il freddo e la neve.

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